Comuni
Comune di Conselice
CENNI GEOGRAFICI
Centro di pianura, di origine antica, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato l’industria e il commercio. I conselicesi, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale e nelle località Lavezzola e San Patrizio; il resto della popolazione si distribuisce tra numerose case sparse e i nuclei Chiesanuova, Borgo Serragio, Case Chicago, Case Olivieri, La Turchia, Palazzina e Zeppa Inferiore. Il territorio è ricco di canali che, irrigando abbondantemente il terreno, ne accrescono la produttività; il suo profilo geometrico è molto regolare, con minime variazioni altimetriche, che determinano nell’abitato, interessato da espansione edilizia, un andamento plano-altimetrico del tutto pianeggiante. Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, raffigura, su sfondo rosso, un luccio dorato accompagnato da una tinca d’argento, posta in palo; dal capo dello scudo pende una pigna.
CENNI STORICI
Le prime notizie certe risalgono all’epoca romana, quando rivestì una grande rilevanza civile, commerciale e militare, grazie alla sua ubicazione al centro di una fitta rete di comunicazioni sia stradali che fluviali. Il toponimo, attestato dalla prima metà del XII secolo nella forma di CAPUT SILICIS e successivamente in quella di CONSILICIS, allude alla posizione dell’abitato, sorto dov’era la testata (CAPUT) della via silicata, cioè coperta di selci (dal latino SILEX-ICIS), che da Imola portava alla valle Padusa e quindi al mare Adriatico. Non manca però chi fa derivare il nome da quello del vicino torrente Sillaro o chi, facendo riferimento all’antico porto e al faro esistenti nella zona, si richiama al latino COS-ELILICIS, che significa ‘scoglio che attira’. Dotata di fortificazioni dai romani, nel VI secolo passò alle dipendenze dell’imperatore d’oriente, venendo poi conquistata da longobardi e franchi. Coinvolta, dal secolo XI, nelle lotte tra l’esarcato di Ravenna e gli imperatori tedeschi, nella prima metà del Duecento fu distrutta da un’inondazione e ricostruita solo parecchio tempo dopo, quando tornò sotto il controllo della Chiesa. Nel XIV secolo fu infeudata al capitano di ventura Giovanni Acuto, cui subentrarono il signore di Faenza, Astorgio Manfredi, e gli Estensi che, pur tra alterne vicende, ne conservarono il possesso fino alla fine del Cinquecento, quando passò nuovamente alla Santa Sede, il cui dominio si protrasse fino all’arrivo dei francesi, nel 1796. Acquistata l’autonomia amministrativa all’inizio dell’Ottocento, seguì le successive vicende del resto della provincia, rimasta sotto il dominio pontificio fino all’annessione al Regno d’Italia. Tra i monumenti spiccano: il palazzo comunale, della metà del XIX secolo; l’ottocentesca parrocchiale di San Martino e la chiesa di San Maurelio, a Lavezzola.
LUOGHI D'INTERESSE
Rinomata per la qualità della gastronomia di valle, Conselice nasce in una zona dove l’acqua dominava tempo e ritmi. Conosciuta già in epoca romana, come porto di acque interne, nei commerci tra Imola e Venezia. L’abitato venne chiamato Caput Silicis, da cui derivò il nome attuale, per via dell'importanza strategica del suo porto vallivo sul Pò di Primaro In centro, sulla piazza principale si affaccia la chiesa di San Martino, in stile neoclassico, che conserva una pregevole pala d'altare rappresentante i Santi Martino e Patrizio e il dipinto ovale “Madonna con bambino dormiente" di scuola bolognese del XVIII secolo. Su via Garibaldi prospetta il Palazzo Comunale dalla facciata umbertina disegnata da Lorenzo Fontana, risale al 1880, mentre il teatro trae le sue origini dalla dismessa sala per l’osservazione dei malati di colera nel 1866. Singolari i monumenti della città: il monumento al ranocchio (di Gian Piero Baldazzi, inaugurato nel 2000), che celebra il simbolo gastronomico di queste terre, e il monumento alle Mondine e agli Scariolanti (di Luciano Caldari, inaugurato nel 1990) che ricorda i primi moti bracciantili e le rivendicazioni delle mondine nel 1890. Meritano una visita anche il monumento alla Libertà di Stampa e la pittoresca Piazzetta Guareschi, scenografata da Rino Pellegrini. In località Lavezzola sorge la chiesa di San Maurelio, costruita nel 1577 su disegno di Giovan Battista Aleotti. All’interno un fonte battesimale ricavato da un pulvino del IV secolo. In località San Patrizio, da vedere la Chiesa che conserva il vecchio meccanismo ottocentesco dell'orologio del campanile e il Mulino del XV secolo; a Chiesanuova, l’antico Magazzino adibito a manifattura dei tabacchi e la pileria del riso.
.
.
Hotel, Agriturismi, Bed and Breakfast, Ristoranti, Pizzerie, prodotti tipici nel comune diConselice
Nessuna Categoria Trovata nel Comune di Conselice